Vuoi un guardaroba di successo? Ti svelo i segreti!

Hey tu! Amante del sandalo con calzino bianco, sto per svelarti i segreti di un guardaroba di successo.
Tieniti forte!

Qual è il tuo messaggio?

Ognuno di noi costruisce negli anni il proprio guardaroba e, col passar del tempo, consolida il proprio stile attorno a dei capi che diventeranno dei veri e propri tratti distintivi.

Ciò che spesso sfugge ai più è che il modo di vestire è un messaggio: attraverso i tuoi outfit stai proiettando all’ esterno ciò che è in astratto la tua idea di “abbigliarti” e di apparire.
Di conseguenza stai mostrando te stesso.

Puoi decidere di indossare una maschera oppure essere totalmente te stesso, in ogni caso stai comunicando qualcosa.

Costruisci una tua identità

Ottimo, ma come si fa?
In termini pratici, devi acquistare capi che durino nel tempo.
Svelato il primo segreto!

Intercambiabilità

Il segreto è disporre di capi che possano dar luogo a molteplici abbinamenti, così facendo ti sentirai sempre a tuo agio e si creerà quell’ effetto “gioco” che stuzzicherà sempre la tua creatività.

Quindi il primo passo da compiere è comprare dei pantaloni fucsia che potranno abbinarsi con… e poi con… e poi con…l’ asfalto forse(ma neanche)?
Si scherza.

I segreti di un guardaroba di successo – abiti

Bene, adesso attiva la modalità spugna e goditi questa splendida carrellata di key pieces, benvenuto nel mio mondo!
Partiamo dagli abiti

Abito monopetto

Giacca e pantaloni dello stesso tessuto e colore sono un must del mio guardaroba.


I colori che funzionano sempre sono il blu ed il grigio in varie tonalità,infatti li indosso da sempre; il nero non lo amo particolarmente perché mi fa sentire troppo scontato e vincolato a determinate occasioni.


I colori che più mi permettono di sbizzarrirmi e di distinguermi in qualche modo sono il marrone, beige e verde scuro, li trovo favolosi!


Mi piace tantissimo abbinare le t-shirt per rendere meno impegnativo il look, ciò non vuol dire assolutamente che in automatico debba indossare anche delle sneakers ma devo dire che spesso mi piace farlo.


Spesso, per rendere più cool il binomio giacca/camicia trovo carina l’ idea di abbottonare la camicia fino al top, restituirà un non so che di stiloso allo standing.

Abito doppiopetto


Trovo il doppiopetto uno dei key pieces più fighi che esistano al mondo!


In passato questo capo rientrava nell’ immaginario collettivo come l’ abito che vestiva persone di un certo tipo e con un certo tenore di vita, ma devo dire che negli ultimi anni è stato sdoganato alla grande.


Adesso anche i ragazzini riescono a comporre abbinamenti simpatici senza risultare troppo seriosi o addirittura ridicoli.

A dispetto di quanto tanti affermano, ovvero che la giacca vada tenuta rigorosamente abbottonata, io non sono così categorico e in base a come immagino il mio outfit giornaliero decido se tenerla abbottonata o meno.


Ad esempio con una camicia preferisco tenerla chiusa, ma quando indosso una t-shirt(ovviamente senza stampe), mi piace molto l’ effetto visivo che si crea nel tenerla sbottonata.
Per mio gusto personale preferisco t shirt a tinta unita oppure a righe ma stando super attenti all’ armonia cromatica.


Una persona che ha fatto del doppiopetto un marchio di fabbrica è senza dubbio Lino Ieluzzi, un professionista che da tanti anni dedica la sua vita all’ abbigliamento. Può essere interessante dare un’occhiata al suo profilo Instagram, appena possibile facci un salto “senza problemi”

Il blazer


Chi è che non ha un blazer nel proprio armadio?
La giacca sportiva che gioca a non prendersi troppo sul serio e che per vocazione non è abbinata a dei pantaloni con i quali comporre un vestito, il massimo dell’ informalità.

Il blu, il grigio ed il beige non devono mai mancare, faccio sempre un po’ fatica con il nero perché fa molto Pingu(avete presente Pingu?).


Tra le varie fantasie, adoro quella scozzese.
Volete distinguervi un pochino dalla massa? Vi svelo un segreto: la safari jacket. Ho detto tutto.

Trench e giubbotto di pelle

Il trench è un capospalla davvero elegante, iconiche sono le immagini di Humphrey Bogart mentre lo indossava nelle sue apparizioni cinematografiche.


Qui non c’è tanto da dire, poche parole ma dense di stile: doppiopetto, beige(non male anche grigio lattina), con cintura.
Che tu abbia un vestito elegante o magari una mise un po’ più casual, l’ outfit è servito!


Non importa quanti anni tu abbia, dove viva o cosa faccia nella vita, almeno un giubbotto di pelle devi averlo! Mi sembra quasi di vedere James Dean e Marlon Brando.


Certi capi davvero non tramonteranno mai, parliamo di un pezzo da novanta imprescindibile, declinato in molteplici varianti tutte valide tra loro.


Per quanto mi riguarda mi piacciono molto quelli con bottoni sulle spalle e cintura e apprezzo sia la versione con zip centrale che asimmetrica.


I colori che più rientrano nei miei gusti sono nero(quello classico) e poi champagne, che forse ha in canna qualche colpo in meno in termini di abbinabilità ma con il giusto accostamento è anche più bello.

Nel caso volessi fare i sofisticati vi svelo un piccolo segreto: compratene uno red wine, è una figata galattica!

Il cardigan


Questo è il mio trademark, per gli amici inglesi il mio marchio di fabbrica(wtf?).
Se pensi che indossarli non sia nelle tue corde, mi dispiace ma dovrai abituarti presto all’ idea.
Scherzo, indossa solo ciò che ti fa stare bene, quindi compra dei cardigan occhei?!


La tipologia che adoro è quella con i bottoni, sono talmente stilosi ed abbinabili che spesso sostituisco i blazer proprio con i cardigan e ti assicuro che abbinarli a dei pantaloni classici o dei chinos porta a un risultato strepitoso!

Per un look più scazzato potresti anche indossarli con una tuta, perché sì: anche una tuta può essere indossata con stile! Mi rivolgo agli snob del cavolo, quelli che: “La tuta? Belin non siamo mica in palestva.”

I colori che prediligo sono cammello, blu, rosso, mentre faccio un po’ più di fatica ad accettare il grigio perchè se abbinato male rende il look un pò spento.


Come tipologia non amo i cardigan con la zip, li trovo più adatti a persone un po’ più in là con gli anni, ma devo fare un distinguo: la musica cambia completamente se la zip è doppia, infatti mi piace moltissimo avvicinare le due estremità verso il centro creando un effetto davvero divertente e giovanile.

Il collo alto

Ma una foto migliore no?

Il dolcevita, già.
Qui bisogna esser bravi, se lo inserisci male all’ interno del tuo dress code passare per un novantenne è un attimo.


L’ articolo in sé è comodo in quanto generalmente la vestibilità ti lascia abbastanza sciolto, ma attenzione al tessuto: MAI acquistare quei tessuti che vestono troppo attillati.
La soglia di cringe raggiungerà un livello paragonabile a quello di Salvini che si beccò la più grande sfanculata della storia repubblicana dal premier Conte.
Occhio che il lupetto è in agguato…


Al fine di creare un bell’ outfit, mi piace indossarlo in diversi modi.
Ad esempio con una t-shirt sotto(che praticamente non si vede), con una t shirt più lunga del maglioncino stesso che valorizzi la silhouette, oppure con camicia.
Chiaramente l’ ultima opzione ha senso se la camicia viene indossata tenendola interamente fuori dai pantaloni oppure a metà.

Nel caso a qualcuno venga la brillante idea di indossare una cravatta potrà farlo tranquillamente, salvo poi essere recluso a Guantànamo per il resto dei suoi giorni.

Maglie

Qui bisogna andarci con i piedi di piombo perché rovinare un outfit è un attimo.


Non amo le “normali” t-shirt a manica lunga, salvo se abbinate alla grande con delle giacche.
Senza giacca le trovo davvero anonime, a meno che non presentino delle peculiarità come dei bottoncini all’ altezza del petto, o magari uno scollo a V non troppo profondo.


Discorso diverso per le maglie in tessuto un po’ più autunno/invernale, infatti le trovo davvero cool se presentano un grigio di base accompagnato da stampe o scritte varie.

La camicia

Un evergreen intramontabile: la camicia.
Partiamo dal fatto che non amo particolarmente quelle a manica corta, per intenderci avete presente quelle indossate da quei predicatori che vogliono evangelizzare il mondo?
Esatto, quelle.


Perfetto, stabilito il dogma(parlo come uno di loro, aiuto!) della camicia a manica lunga, andiamo a vedere i colori. Ovviamente sono immancabili due camicie bianche a tinta unita, le quali stanno bene con tutto e su tutto, ma ancora di più con tute e pantaloncini da palestra(what?!!).
E’ goliardia, è goliardia.

A seguire includiamo anche due camicie celesti che al pari delle bianche stanno bene quasi con qualsiasi cosa e rendono più interessanti anche le macchie di sugo più ostinate se può interessarti..

– Tipologie varie


Quando arriva il momento di mostrare la parte più sbarazzina del nostro armadio allora possiamo dare spazio alle varie fantasie, quelle che preferisco sono quelle a quadri e a righe.


In merito alle camicie a quadri do molta importanza alla grandezza dei quadri.
Quelle con quadri molto piccoli le trovo quasi irrilevanti e poco caratteristiche, mentre quadri troppo grossi rendono tutto un po’ pacchiano(sempre a mio modo di vedere eh).

Per le camicie a righe faccio un discorso analogo ma che però riguarda lo spessore, infatti non apprezzo particolarmente righe troppo spesse. Tuttavia devo però ammettere che delle volte mi è capitato di osservarne alcune ben abbinate e il risultato non era affatto malvagio.


Un tessuto che trovo irrinunciabile è il denim, personalmente lo trovo addirittura quasi più abbinabile della camicia bianca in quanto puoi davvero fare un pairing con quasiasi cosa.

Se guardi in giro trovi camicie “di jeans” abbinate a pantaloni classici(adoro), chinos, shorts sia in tessuto che denim, perfino con pantaloncini in stile “felpato”.

E il collo?
Sarò anche considerato un extraterrestre espatriato sulla Terra, ma devo dire che non amo il collo all’ italiana, preferisco molto di più quello alla francese e alla coreana.


Per quanto riguarda le maniche, nel periodo estivo le tiro sempre su perché mi danno quell’ effetto strong accentuato dall’ avambraccio in vista.
Se la manica è stretta allora per forza di cose il risvolto si fermerà poco prima del gomito, altrimenti poco dopo.


Come indossarla


Allora se ha un taglio classico è bene tenerla interamente nei pantaloni, mentre se è sportiva va bene tenerla fuori a patto che non sia troppo lunga.
Nel caso la lunghezza e lo stile lo permettano, puoi anche dare un tocco cool tenendola dentro per metà.

In riferimento all’ ultima opzione citata, in molti ancora storcono il naso ma lo trovo un modo molto carino di indossare la camicia visto che si possono creare dei begli effetti.
Magari puoi abbinarla con una bella cintura indossata asimmetricamente, facendo in modo che la fibbia sia posizionata dal lato in cui l’ orlo non la copre. Very cool!

La T-shirt


E come poteva mancare la sempreverde maglietta a T.


Il suo raggio d’ azione è davvero sconfinato.
Possiamo spaziare dall’ abbinarla ad una tuta, ad un blazer, ad un total suit, a dei pantaloni classici, alla pasta (ma che c’entra?).


A seconda della tua silhouette e dei tuoi gusti puoi indossarne di attillate, un po’ più loose, con stampe, con scritte, fino ad arrivare a quelle basic a tinta unita.


I colori? Ovviamente in ogni guardaroba che si rispetti devi averne almeno due bianche e due nere, dopodichè puoi liberare la tua fantasia.


Io preferisco quelle con scollo a V, attillate durante la stagione estiva(per un maggiore flow) e un po’ più rilassate in primavera ed autunno in modo tale da abbinarle con dei cardigan.
Hai notato che mi piacciono i cardigan?

Il Gilet


Che belli, quei maglioni del nonno senza maniche, deliziosi, ottimi per…per essere cestinati!
Scherzo ovviamente, non parlo di quelli ma del “panciotto”, lo trovo un must have da avere senza se e senza ma(la storia non si fa, vabbè non c’ entra).


Disclaimer: non si accettano battute del tipo “ahah ma che te sei vestito da cammmeriere?”

Esistono tanti modi per abbinarlo, sia con giacca che senza.
Ad esempio senza giacca mi piace abbinarlo con una camicia sia con cravatta che senza, ma anche con una t-shirt con scollo a V; i colori che consiglio sono il blu, il grigio, il beige e poi quelli realizzati in denim.


Per quanto riguarda invece gli outfit con giacca agisco in due modi.
Scelgo sia gilet che ne richiamino il colore e spezzando la monotonia con una camicia o maglietta bianca o nera, che a contrasto con abbinamenti del tipo giacca beige/gilet in denim, giacca grigia/gilet nero.


Come capo lo trovo molto abbinabile, infatti spesso indosso il gilet con una t-shirt e sostituisco le giacche con un cardigan(il tessuto dipende dalla stagione), oppure con una camicia casual durante la primavera e l’ autunno.

Un mio tratto distintivo è indossarlo con t-shirt e shorts, solitamente beige o blu scuro, il tutto accompagnato da accessori come catene colorate che decorano gli shorts stessi e bracciali che facciano pendant.
Come outfit non lo si vede molto in giro, provalo.
Sì, esatto: consideralo un mio piccolo segreto!

I pantaloni

I pantaloni costituiscono una parte del guardaroba sulla quale punto molto perché possono totalmente condizionare il risultato dell’ outfit.


Non devono mai mancare dei colori come blu, grigio, beige e marrone, i quali offrono delle intercambiabilità che permettono di generare tantissimi abbinamenti differenti. Un mio colore distintivo è il verde scuro, mi piace tanto perché mi restituisce quella ricercatezza che mi caratterizza.


Mettiamo le cose in chiaro: i pantaloni troppo lunghi che poggiano abbondantemente sulle scarpe sono il demonio, per cui non sono assolutamente contemplati.


L’ unica eccezione che ammetto è in caso di cerimonia: trovo ragionevolmente accettabile che il total suit sia caratterizzato da dei pantaloni che tocchino le calzature(ho detto tocchino!).

Cintura: sì o no?



Nella mia visione stilistica, laddove i pantaloni presentino dei passanti, se parliamo di pantaloni classici preferisco senza, invece nel caso di jeans e chinos trovo corretto indossarla. A maggior ragione se il top dell’ outfit è costituito da una camicia.

– I jeans


Una menzione è doverosa: esiste in natura qualcosa che non sia abbinabile con dei jeans? Credo di no.

Devo dire però che negli ultimi anni li ho abbandonati parecchio in favore dei chinos e dei pantaloni classici.
Sinceramente li trovo più ricercati e soprattutto disinnescano quei ragionamenti del tipo “non so cosa mettere, vabbè dai metto dei jeans che tanto stanno bene con tutto”.
Non amo l’ effetto tana libera tutti, infatti ne ho soltanto uno risalente al 1421.

– Cravatte

Eh caro mio, qua si apre un mondo. Intanto benvenuti nel club di quelli che le prime volte, non sapendole annodare, hanno bestemmiato come dei posseduti.


Quante bisogna averne?
In realtà non c’è un numero preciso, è una scelta talmente personale che non riesci a prefigurare un numero minimo o massimo.


Mettiamo i puntini sugli i(come direbbe un mio collega): a prescindere dallo stile che preferisci, la cravatta non deve essere assolutamente larga.
Salvo abiti da cerimonia, è chiaro.

Su questo non transigo, meglio un tostapane al collo che quell’ obbrobrio, inaccettabile davvero. Guai ad indossarne una così!
Okok, adesso mi calmo, è tutto ok. Scusa ma mi era partito l’ istinto omicida.

A seconda dell’ occasione e ancor di più del tuo stile, puoi optare per le classiche cravatte di seta oppure quelle in maglina(che adoro).

– Cravatte di seta –


In riferimento alle prime, mi piacciono molto le regimental(quelle con le righe oblique) che richiamano nel colore anche la tonalità della giacca.
In assenza di quest’ultima, opterei per un bel colore che diventi(senza strafare) il centro dell’ outfit.

Indosso anche quelle a tinta unita ma a condizione che non siano di quel classico blu scuro perchè mi annoia. Preferisco ad esempio una bella tonalità di rosso, bordeaux, o glicine. Conservo la gialla per determinati tipi di vestiti dalla tonalità blu.
Ops, anche questo era un segreto!

– Cravatte in maglina –


In riferimento a quelle in maglina, mi piace molto abbinarle alle camicie in denim, ne ricavo un risultato eccezionale perché mi permettono di creare un outfit che trasuda cosmopolitismo.
Già: un cittadino del mondo che dimostra di avere stile, ma che allo stesso tempo non rinuncia alla comodità di una camicia più casual che ti faccia sentire a tuo agio.
Le fantasie che preferisco sono quelle a pois e a righe.

Conclusioni

Bene, ti ho svelato tanti piccoli segreti e adesso è arrivato il momento di andar via.
Ah dimenticavo, non ho parlato di scarpe.
Quelle saranno oggetto di un blog post a parte, quindi per adesso: segreto!

L’ Allegro – aka Francesco Allegretta


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