Niente scuse: devi curare il tuo stile!

stile 1

Sì lo so, magari sei uno di quelli che “l’ abito non fa il monaco”.

Rispetto il tuo punto di vista, ma ti spiego perché una simile affermazione è impensabile nel 21esimo secolo. A maggior ragione durante periodi bui come questo!

Lo stile cosa rappresenta?

stile 2

In un periodo caratterizzato da un evento funesto come la pandemia, tra i tanti effetti venefici, riflettevo sul fatto che in tanti si stiano abbandonando alla trascuratezza del proprio aspetto.

Purtroppo tale condotta incide non poco sulla nostra serenità e di conseguenza il nostro umore non è dei migliori; se Atene piange, Sparta non va a ballare. Più o meno era così…

Partiamo subito da un presupposto: prendersi curà di sé e del proprio look non è una buona pratica, ma è un dovere che hai nei tuoi confronti.
Te lo devi.

Ma perché? Perchè l’ abito non fa il monaco, l’ abito E’ il monaco.
Che tu lo voglia o meno, esso rispecchia il tuo mondo interiore.

Come spesso accade, ci si dimentica che col passare del tempo sarebbe opportuno rimettere in discussione determinati concetti, infatti ancora adesso mi capita di ascoltare discorsi in cui si afferma che una certa attenzione all’ aspetto esteriore denoti vuotezza interiore.

Onestamente lo trovo un discorso ampiamente superato e fuori dalla realtà: siamo nell’ era della comunicazione, dell’ immagine, dei social e inevitabilmente la cura del proprio aspetto serve a VALORIZZARE ulteriormente la persona, non a nasconderne i limiti.

Chi si cura si piace e chi si piace sta bene con sé stesso, la mente ne trae beneficio.

Per quale squadra tifi?

stile 3

La nostra società ci ha abituato alle dicotomie: bello/brutto, destra/sinistra, vero/falso, bianco/nero, mente/corpo, fisico/testa.
Adesso mi è tornato in mente il motivo per cui odio l’ umanità…

Ma più cresciamo e più conosciamo le persone, più ci rendiamo conto che esistono le vie di mezzo, il grigio, il compromesso, la coesistenza di più fattori apparentemente inconciliabili.

In virtù di ciò possiamo affermare, senza temere di essere smentiti, che il benessere mentale è l’ altra metà della mela rispetto a quello fisico.
Saranno felici i fruttariani…

“L’inganno felice”

stile 8

Mi rendo conto che il periodo non è dei più semplici, ma è proprio durante la tempesta che non dobbiamo perdere di vista le buone e sane abitudini.

Perciò voglio essere l’ artefice di un “inganno felice” e parlare di temi che mi appassionano come se la pandemia non fosse davvero un problema.

Parliamo della mia vera ossessione: l’ arte dell’ abbigliarsi(visto come parlo bene? Per me è un giuoco da ragazzi…)

Come fare per vestirsi “bene”?
Mi sono sempre maravigliato(ok la smetto) del fatto che ci siano persone che riescano persino a rispondere.

Per me tale espressione non significa assolutamente nulla.
Esistono tanti di quegli stili, di quei mood, di quei contesti, di quei mondi, movimenti, culture, che delineare un dress code universale e standard per tutti è pura follia.

Per cui il massimo che posso fare è parlare di linee guida a carattere generale che secondo me possono avere una valenza, per cui si tratta di semplici considerazioni personali.

Come curare il proprio stile nella vita di tutti i giorni

stile 9

-Questione di mood

Innanzitutto io partirei dalla scelta del pigiama.
Scherzo.

Potrebbe sorprendere ma il primo punto che per me va toccato è lo stato d’ animo, l’ atteggiamento.

Se sei una persona poco motivata, già mettere il naso fuori di casa può risultare fastidioso. Cominciamo bene…

Devi resettare la tua mente ed esser positivo; pensa all’ euforia che proverai dopo l’ acquisto, fidati che ne sarei contento.

Andando in giro per negozi, non fermarti soltanto in quelli in cui vendono vestiti che rispecchiano ciò che sei abituato ad acquistare, prova anche altro.
Spazia.

Può sembrare scontato, ma i vestiti occorre provarli, mai comprare a scatola chiusa, magari in vetrina sembrano pazzeschi ma a te non interessa di come stanno al manichino.

A meno che tu non sia il manichino ovviamente…

Ti consiglio di evitare di associare uno stile o determinati outfits a persone che non ami particolarmente, ti porterebbe fuori strada.

– Osa!

Eccoti qua: hai indossato questi vestiti “strani” e cominci a fare riflessioni filosofiche del tipo “ma questo non sono io”, “ma perché lo sto facendo? Forse perché non mi piaccio?”, “Mi sembra di vivere la vita di un altro”.

Fermati! Stai soltanto mettendo la testolina fuori dalla tua zona di comfort, vale nella vita come nella moda, tranquillo.

Lo shopping ti regala leggerezza, perciò lascia cadere le tue zavorre mentali e vai avanti. Fallo e basta.

Devi essere originale e non devi assolutamente emulare gli outfits degli altri, giusto?

Sbagliato.

Prendere spunto da altri è un ottimo modo per rivoluzionare e/o migliorare il proprio stile, si può copiare.
Nuovo slogan: la copia è meglio dell’ originale. Evviva la Cina!
Scusate, scusate: la situazione mi è sfuggita di mano…


Se ci rifletti un attimo, lo stile di chiunque viene più o meno influenzato da ciò che indossano gli altri, il punto è che nessuno lo ammetterà mai.


Io, ad esempio, sono l’ unico essere umano che non ha mai copiato un outfit(come volevasi dimostrare…)

La parola d’ordine è EQUILIBRIO

STILE 12

– Il senso della misura


Quanto spendi?
Occhio a cosa rispondi, tutto ciò che dirai potrà essere utilizzato contro di te.
Erano anni che sognavo di dirlo…


La risposta in realtà è molto semplice: in parte dipende dal portafogli e in parte dal buonsenso.


Ti dico subito che odio i fan e ti spiego il perché: un po’ ovunque(ma forse in Italia un po’ di più) si tende ad esser tifosi su qualsiasi argomento: o stai con una squadra o stai con l’ altra.
Due fazioni l’ un contro l’ altra armata.


Come dicono d’ inverno a Pomezia “in medio stat virtus”, ovvero la virtù sta nel mezzo.
Ciò che intendo dire è che, a prescindere dal reddito, non ha senso essere un fan dell’ alta moda piuttosto che del low cost.


La scelta migliore, per quanto mi riguarda, è rappresentata da un mix di entrambe le cose. Quando acquisto vestiti alterno sempre capi firmati di particolare fattura(che non trovi ovunque per intenderci) e abiti low cost che mi permettono una maggiore intercambiabilità; se avessi davanti due capi perfettamente identici mi spiegate perché mai dovrei scegliere quello molto più costoso?

La parola d’ ordine è EQUILIBRIO

– Il diavolo è nei dettagli



E gli accessori?

Che belli gli accessori!!!

Scusate, abbasso un po’ l’ audio…

Gli accessori non devono mancare: bracciali, orologi, occhiali da sole e collane d’ oro(aiuto!).

Anche se possono sembrare di secondaria importanza, in realtà sono importantissimi per completare un outfit ricercato, chiaramente non è obbligatorio indossare tutto insieme anche perché siamo persone e non attaccapanni.

Piccola chiosa: se anche volessimo indossarli tutti, il pensiero altrui non ci deve minimamente interessare. OK?

– Personalmente ho un problema con i gemelli della camicia perché con la t-shirt non riesco ad indossarli, qualcuno sa come fare?

E poi ci sono loro, le scarpe. Fedeli compagne di vita.

Le adoro, sin da quando ho memoria di aver comprato le prime scarpe per “i miei primi piedi”(cit. Nino Frassica, che saluto).

In ottica di un guardaroba vario ed adatto a diverse situazioni, ti conviene alternare scarpe da ginnastica(le sneakers) a scarpe un po’ più classiche come le derby o le monks, o magari i mocassini che rappresentano la mia ragione di vita.

Esatto: nella vita sogno di fare il mocassino, problemi?

E comunque non me ne vergogno: mi piacciono anche le chunky. Sì quelle grosse che sembrano carri armati, fatevene una ragione.

Cosa c’entra l’ AMORE?

stile 13

Per un attimo divento semiserio e ci tengo davvero a ribadire che l’immagine non solo è importante, ma lo diventa sempre di più perché influisce tanto anche sul modo in cui gli altri percepiscono la nostra presenza.

C’è chi dice che il bene più prezioso per l’ uomo sia l’ Amore e per quanto possa sembrare strano, oggi ne abbiamo parlato.

No? Ne sei proprio sicuro?

Allora ti apro gli occhi: l’ attenzione per ciò che indossiamo, assieme a tante altre cose come la cura della nostra pelle, il profumo(non odore, profumo!), lo stare in forma, l’ armonia con il nostro corpo seppur non perfetto, il non cedere alle dipendenze, danno un segnale chiaro ed inequivocabile.

Sai cosa ci ricorda tutto questo? Che ci vogliamo bene.

Ed è questo ciò che conta.

l’ Allegro – aka Francesco Allegretta

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *